LA NOSTRA FILOSOFIA

LA CANTINA  VIKEVIKE

La cantina VikeVike nasce dalla volontà e dalla passione di Simone Sedilesu, giovane enologo nativo di Mamoiada da una famiglia che fa vino da generazioni. Cresciuto tra i filari insieme ai fratelli e ai cugini, affiancando fin da piccolo il nonno, ha poi imparato l’arte di fare il vino dal padre. Una filosofia di produzione ben precisa e fortemente identitaria del territorio: il vino si fa prima di tutto in vigna, con grande attenzione a questa; in cantina è necessario solo guidarlo e “non rovinarlo”. Dopo la laurea in enologia, Simone ha fatto diverse esperienze all’estero maturando cosi la decisione di creare la propria cantina: VikeVike.

IL TERRITORIO

MAMOIADA, NELLA SARDEGNA INCONTAMINATA

Il territorio di Mamoiada è altamente vocato per la viticoltura e ha un’antica tradizione vitivinicola: i vigneti sono ad un’altitudine media di 736 m. s.l.m. (soggetti a forti escursioni termiche tra il giorno e la notte), i suoi terreni sono di natura granitica di struttura sciolta e leggermente acidi. Nel territorio di Mamoiada ci sono circa 300 ettari di vigneto. Il vitigno più coltivato è il Cannonau (95%). Grazie a dei nuovi impianti, oggi, si sta valorizzando anche la Granazza, un vitigno autoctono a bacca bianca.

I NOSTRI VINI

TERRA, UVA E MANI

Attualmente si lavorano 2,5 ha, in conversione al biologico, con una produzione di 10.000 bottiglie di Cannonau (Il rosso VikeVike), 300 bottiglie di Moscato, 1.000 bottiglie del bianco VikeVike e dal 2018 500 bottiglie di rosato e 2500 bottiglie di VikeVike Riserva. Il VikeVike bianco è fatto da un vitigno autoctono a bacca bianca chiamato “Granatza”, con un’età media di 60 anni e con rese bassissime. Fino a poco tempo fa questo vitigno si utilizzava come uva da taglio per i Cannonau e per ciò ci sono poche piante sparse nelle vigne, lo vinifichiamo in purezza. Tutti i vini VikeVike sono ottenuti grazie a fermentazioni spontanee di mosti d’uva senza alcuna aggiunta, solo una piccola quantità di solfiti.